NovitàScrive "Per quali scopi venivano usati i gioielli? Quasi tutti quelli che rimangono erano destinati alle tombe: per proteggere ed aiutare il defunto durante il suo viaggio nell'oltretomba. Il re donava gioielli ai suoi cortigiani, i nobili li donavano ai loro sudditi, i quali a loro volta li donavano al re. I materiali principali usati dagli antichi artigiani erano oro, argento, corniola, lapislazzulo, feldspato, diaspro, ametista, turchese, ambra, agata, onice e, più tardi, vetro colorato. La maggior parte di queste sostanze si trovava nello stesso Egitto. L'oro proveniva dal deserto orientale e dalla Nubia; solo dopo la XX dinastia cominciò ad essere importato dall'Asia Occidentale. C'erano vari tipi d'oro: dal più puro (detto "nfr nb", ovvero " oro buono"), alle leghe d'argento (electrum). Fino alla metà del primo millennio a.C., l'argento era considerato più prezioso dell'oro nella lista dei metalli preziosi degli Egizi, poichè non si trovava in Egitto. Fu la conquista dell'Egitto da parte di Alesandro Magno, nel 322 a.C., ad aprire le vaste fonti d'argento del bacino mediterraneo.
Scene che ritraggono il re mentre dona i gioielli si trovano in molte tombe. Due nobili - Ahmose, Tesoriere e Guardasigilli, ed Amenemhet, Generale in Capo sotto Tuthmosis III ed Amenofis II - elencarono i doni ricevuti in cambio della loro fedeltà: si trattava di pettorali, bracciali, asce e spade. Oggetti simili vennero trovati sulla mummia delle Regina Ahhotep. L'elenco comprende inoltre uno splendido collare "shebiu", amuleti a forma di leone ed un diadema. Il Re Kamose possedeva amuleti a forma di leone, mentre una donna della XVIII dinastia, sepolta a Qurna, aveva un collare "shebiu".
Anche durante il Nuovo Regno scene che mostrano il re che offre doni sono frequenti, specialmente nelle tombe dei cortigiani di Akhenaton e Nefertiti si sporgevano da una speciale "finestra delle apparizioni"a palazzo, e gettavano doni ai cortigiani. L'ultima raffigurazione di questa cerimonia si trova nella tomba di Amenemotep, profeta di Amon, che visse durante il regno di Ramses III o di uno dei suoi diretti successori. L'ultima investitura rappresentata era quella del Gran Sacerdote di Amon, Amehotep, a Karnak, su un rilievo vicino al lago Sacro. Egli è raffigurato davanti alla statua di Ramses IX, e porta il collare "shebiu". Esso veniva ancora donato fino alla XXII dinastia , come si vede su una statua di Sheshonq, il primo Profeta di Amon, che indossa un collare "shebiu" e bracciali.
I doni di gioielli erano elargiti generosamente ai cortigiani che si erano distinti nelle loro carriere civili, ed a volte anche a donne, come ad esempio nel rilievo su una tomba ad el Amarna, che mostra la moglie di Ay mentre riceve doni da Akhenaton. Era uso che i cortigiani offrissero doni al re durante le festività solenni quali, ad esempio, la celebrazione dell'Anno Nuovo e la festa Heb-Sed del re. Le prime testimonianze di doni di gioielli da parte del re risalgono al regno di Senusret I, che elargisce collane al tempio di Heliopolis, e a quello di Senusret III, che offre gioielli alla sttua du Osiris ad Abydos.
Ahmose dono' collane corone e collane d'oro e lapislazzuli al tempio di Amon a Karnak dopo la sua vittoria contro gli Hyksos. Tuthmosis III offri' molti vasi d'oro e gioielli ed altri oggetti preziosi allo stesso tempio; i suoi doni sono illustrati a rilievo sulle pareti del santuario a Karnak. Come si è acennato, i gioielli erano concepiti con la funzione specifica di accompagnare il morto nella tomba. Le scene di laboratorio mostrano spesso come tali oggetti fossero prodotti esclusivamente per scopi funerari. Ci sono maschere di mummie, uccelli Ba (simbolo dell'anima), diademi, collari, scarabei (simbolo della rinascita), braccialetti e pettorali.
Si pensa che gran parte della gioielleria più squisita fosse eseguita su commissione: Molti oggetti provenienti da scavi mostrano segni di uso quotidiano, cioè di usura e di rottura, per qui sembra che, oltre ai gioielli specificatamente funerari, alcuni degli oggetti preferiti in vita venissero posti nella tomba. Ad esempio, i pettorali di el Lahun e gli ornamenti da parrucca provenienti dai sepolcri delle tre principesse di Tuthmosis III.
da...Costume e cultura dell'Antico Egitto di Ermanno Zoffili




