Attività dell'AssociazioneLa “Danza del Ventre” veniva usata come mezzo per trascendere la dimensione umana, per liberarsi dai limiti materiali e pervenire a stati d'estasi. Veniva usata nei riti come tecnica per risvegliare energie profonde femminili di tipo lunare e venusiano e per richiamare e far manifestare, pervenendo all'estasi dell'anima, influenze benevole dai Mondi Superiori, divinità e poteri Invisibili.
Erano le Danze Sacre Sacerdotali in cui la danzatrice/sacerdotessa (sacer-datrix=datrice di sacro), faceva della danza il suo rito di identificazione col Divino.
Le danze avevano inoltre una funzione propiziatoria: erano un mezzo per ristabilire i rapporti tra terra e ciclo, sia che esse evocassero la pioggia, la fertilità, la prosperità delle genti o che propiziassero la Vittoria o l'Amore, il concepimento o la nascita.




