AL 4° congresso Internazionale Danze Orientali a RICCIONE i giorni 31 maggio 1-2 giugno 2008
DANZA ORIENTALE EGIZIANA "EVOLUZIONE E PERCORSI TRASVERSALI"
Di Francesca Fassio "Najma Hassan"
Fino a prova contraria è ritenuto che la Danza Orientale Egiziana sia la "madre" di tutte le danze. Tanto è già stato detto, ridetto,, fatto, scritto, su questa espressione corporea artistica, dall'origine così magica ed arcaica. Dai tempi più remoti ai nostri è stata alternativamente apprezzata, avvilita, calpestata, nascosta, ricoperta, amata, divulgata.
Mi piace equipararla al fuoco che illumina, vivifica, distrugge, si esaurisce, rimane sopito sotto la cenere per poi rinascere, illuminare e riscaldare nuovamente chi le si accosta. La "fiamma" della danza Egiziana è stata mantenuta viva per volontà di "creature" che avvicinandola, per cultura, per volontà o per caso, ne sono rimaste sedotte; chi appassionatamente, chi piacevolmente ma pur sempre sedotte...
Dobbiamo riconoscere che tutte ne siamo state conquistate, tanto da fare enormi sacrifici per avvicinare i maestri che insegnavano questa antica arte, trovare le musiche, i vestiti, per saperne di più, sempre di più...
Parlo di venti anni fà quando ancora ragazzina accompagnavo mia madre Marcella nelle sue ricerche, nei suoi viaggi nei paesi di origine della danza. La nostra casa sembrava essersi trasformata in un angolo di medioriente, stoffe colorate, musiche, profumi speziati, strani strumenti musicali, amiche che andavano e venivano per provare i passi appena imparati, per scambiarsi notizie, per condividere novità, per progettare viaggi... ed io in mezzo a tutto ciò con gli occhi spalancati che mi domandavo se un giorno ne sarei stata contagiata.
Oggi, con la divulgazione di questi ultimi anni, è tutto più vicino a noi. Chissà se mantiene sempre la "magia" di allora...mi auguro di si.
La Danza Orientale Egiziana, nei suoi normali o obbligatori percorsi migratori ha subito molteplici evoluzioni dovute principalmente alle contaminazioni con i popoli adiacenti, più lontani e addirittura oltre oltre oceano (Turchia, Spagna, India, Americhe, Hawai ecc.) seguendo percorsi naturali e trasversali, subendo le evoluzioni epocali, talvolta impoverendosi ma quasi sempre arricchendosi.
Segue una tecnica molto precisa inerente i passi basici ma è risaputo che deve essere anche l'espressione personale della danzatrice, con i suoi sentimenti, le sue volontà e le sue fantasie.
Ogni Ballerina è "unica" e "irripetibile". Nella "sua" danza, essa materializza ed esprime la musica in armonia con la parte più intima di se stessa tanto da annullare ciò che la circonda ma anche in sintonia con i musicisti e i loro strumenti, che talvolta paiono vivificarsi nelle loro mani-
Quando capita di assistere a questo spettacolo, l'emozione profonda che ci assale fa sì che quel momento diventi veramente un momento indimenticabile e i nostri occhi si inumidiscono di lacrime di gioia.
Francesca Fassio "Najma Hassan"
Vice presidente ed insegnante dell'Associazione Sportiva Dilettantistica "Apriti Sesamo" con Scuole in Torino e Ciriè (To). Regista, coreografa e direttrice artistica della Compagnia di Danza Orientale Egiziana "Aladina"
Tecnico Federale e Giudice di Gara F.I.D.S. (Federazione Italiana Danza Sportiva)
Come da sito : www.ccmargarita.com




