INTERVISTA AL PROFESSOR ZAZA HASSAN

MARCELLA: Carissimo ZAZA, come è quando è nata la tua passione per la Danza?

ZAZA: Al CAIRO, la mia città di origine, a 13 anni  assistetti,  nella “Casa dei Giovani” del Palazzo del Re FARUK – Quartiere Abdin , ad uno spettacolo di Folclore Egiziano diretto dal

Maestro SAMIR e ne fui affascinato. Entusiasta chiesi subito al Maestro di poter andare da lui per imparare a danzare ma ricevetti una risposta negativa, la motivazione  fu che avevo un fisico troppo robusto. Non mi diedi per vinto, insistei molto e chiesi al Maestro Samir di darmi almeno una “chance”,   ricevetti  risposta positiva.

Allora frequentai la scuola con tale ardore, assiduità e risultati che dopo sei mesi fui nominato dal Maestro suo Assistente.

 

M: Chi è stata la tua guida più importante nel tuo percorso formativo nella Danza?

 

Z: Certamente il Maestro SAMIR è stato il mio “ispiratore” e il mio primo Maestro importante

per la mia formazione di Ballerino.

 

M: E poi? Quali sono stati gli sviluppi del tuo percorso!                                                                                                     

Z: Quando ebbi 15 - 16 anni fui notato da persone che mi incitarono  a progredire  quindi mi  favorirono per  un incontro con la grande Danzatrice NELLY MAZLOUM  la quale dirigeva una Compagnia di Danza Folcloristica e Classica molto affermata in Egitto e all’Estero  inoltre aveva una rinomata  Scuola Privata di Danza. Fui scelto da Nelly Mazloum per affiancarla come suo “Partner” nella Compagnia di Danza.  Quindi iniziai  un nuovo percorso che arricchi’ ulteriormente la mia formazione artistica e appresi il metodo d’insegnamento.

L’esperienza acquisita con il Gruppo di Nelly Mazloum mi motivò moltissimo e mi ha acconsentito

di avere un’audizione al Teatro Nazionale “Ballon” del Cairo….fui accettato!

Dopo di che approfondii ulteriormente lo studio della musica e maturai l’idea dell’insegnamento.

Grazie al Direttore del Teatro Mr. SAID ABU BAKR, il quale voleva fare largo ai giovani nella formazione insegnanti, venne indetto un Concorso per l’insegnamento della Danza, onde poter allestire gli Spettacoli e i Miusicol, dove l’allora MOHAMMED EL AZHARI (ora Zaza Hassan)

si distinse ed inizio’ l’insegnamento…..suscitando un gran subbuglio nelle persone incredule che avesse maturato una cosi’ grande esperienza e capacità  per la sua età: 17 anni.

Venni sostenuto dal mio  Maestro del Teatro Nazionale, Mr. SHARIF ADEL e cosi ottenni l’abilitazione all’insegnamento.

Dopo di che il mio nome ebbe l’onore di essere menzionato come coreografo e professore di danza anche nei manifesti degli spettacoli presentati al Teatro.

Gli anni ’60-’70 furono gli anni “d’oro” in Egitto per la divulgazione dell’arte e della cultura, anche attraverso lo Spettacolo, la Musica e la Danza.

 

Dopo aver ottenuto grandi successi ed affermazioni al Teatro Nazionale “Balon”decisi di provare anche l’esperienza di lavorare  al Teatro Nazionale “GAMHORIA” del Cairo, insegnando a 360 gradi la danza, particolarmente la Danza Orientale Egiziana sia Classica che Folcloristica, dove mi affermai ben presto e mi venne dato un maggiore risalto insomma ebbi la “pole position” nei manifesti e nelle locandine degli spettacoli.

 

A quel punto decisi, anche su consiglio di alcuni impresari, di allargare la mia esperienza anche all’estero,  andai, con il Gruppo di Danza  RAMSES da me formato e diretto, a Beirut in Libano, in Siria, in Turchia e poi in Italia, precisamente la prima tappa fu a Torino, poi a Rimini dove, per motivi di pronuncia il mio nome si trasformo’ in ZAZA e poi a Milano dove lavorai al “Piccolo Teatro” fino alla morte del suo Direttore Mr. Ferrante con il quale avevo creato un ottimo sodalizio artistico.

 

Dopo l’esperienza Italiana nel 1975 andai in Francia con l’intento di frequentare a PARIGI  la SORBONNE UNIVERSITY per ottenere il Dottorato per l’Insegnamento riconosciuto in Europa  ed invece dopo ottenuto il dottorato mi fermai a vivere a Parigi.

Nel 1980 fondai il “Centre Artistique ZAZA” di Parigi continuando anche a lavorare nei Teatri con il Gruppo RAMSES  rinnovato più di una volta. Nel 1987 invitai la grande danzatrice SAMIA GAMAL, con la quale avevo già lavorato al Cairo, per uno spettacolo a Parigi alla Meson dell’U.N.E.S.C.O. dove assieme al Gruppo RAMSES presentammo un grande  spettacolo che ottenne molto successo,  fui contento di aver ancora potuto lavorare con lei perché dopo poco ella ci lascio prematuramente per sempre.

 

M: Quali sono stati i momenti più belli della tua carriera di danzatore?

Z: Quando ero ballerino, all’inizio della mia carriera, danzavo per la gioia di danzare ed ero felice,

se potessi tornare indietro, avendo provato il resto, mi fermerei a quell’epoca perche’ seppure avendo  avuto tante soddisfazioni, non posso negarlo, non mi sono più sentito cosi’ creativo e felice.

Ogni coreografia che creavo e  che danzavo, accompagnato dalla musica  dal vivo, mi dava l’impressione di generare una creatura.

 

M: E quelli più belli come Professore di Danza?

Z: I momenti più belli sono quando vedo le mie allieve  che si affermano, che vanno avanti, che mettono a frutto i miei insegnamenti.  Anche in quei momenti mi sembra di dare alla luce un bambino è un’emozione fortissima.

 

M: Ricordi degli incontri importanti della tua lunga carriera artistica?

Z.: Ho conosciuto molti personaggi importanti,  quelli che in questo momento mi vengono in mente

sono  tre grandi Registi Egiziani cinematografici e della televisione molto  famosi all’epoca anni  ‘60 – ’70, con i quali ho lavorato  per degli spettacoli teatrali e televisivi,  Mr. Fuad El Gasaerly , Mr. Saad Ardch, Mr. Nour El Dmerdach (grazie a quest’ultimo che sono stato coreografo alla TV Egiziana).

Ricordo i colleghi attori con i quali ho girato alcuni films tra cui “La moglie del barbiere” – “I love you”- “Petrol Petrol”con Bernard Bliè e “Lo choch” con Alan Delon e altri ancora….

 

M.: Tu trasmetti molte emozioni ed energia alle danzatrici che ti seguono, per la loro formazione artistica, gli insegni a danzare con sentimento oltre che con il corpo e la mente, ci vuoi svelare il segreto del tuo insegnamento?

Z.: Sono nato con il desiderio di dare, di insegnare, di condividere generosamente quello che è in me.

 

M.: Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Z.:Il mio sogno nel cassetto è stato ed è di diventare  Direttore di Orchestra….non avendolo ancora realizzato, mi accontento di insegnare alle ballerine  anche la comprensione della musica e alle volte le dirigo come un maestro di musica dirige la sua orchestra.

M.: E’ vero Zaza l’ho notato molte volte ed  in quei momenti sembra che siamo state cosparse di una polverina magica, l’attenzione è al massimo e si è consapevoli di vivere un momento “magico”.

 

M.: Quali sono i tuoi consigli alle ragazze o signore che vogliono intraprendere questa disciplina artistica?

Z.:

1°) – Bisogna essere FEDELI verso la danza;

3°) - Bisogna dedicarle il tempo necessario;
3°) - Bisogna essere costanti nell’apprendimento:

4°) – Bisogna essere concentrati con il cervello quando si lavora,

5°) - Bisogna  avere le orecchie attente alla musica;
6°) - Bisogna  avere occhi per il maestro durante la lezione;

In questa maniera i risultati sono sicuri.

 

M.:Quali sono i suggerimenti che daresti alle ballerine che hai formato artisticamente?

Z.: Essere innamorate di cio’ che fanno, deve restare una passione, non deve diventare un peso…

 
M.: Qualche curiosità?

Z:. Sono innamorato dell’Italia e degli italiani e mi dispiace che non mi sono stabilito in Italia

anzicche’ a  Parigi ….

M.: C’è sempre tempo Maestro, c’è sempre tempo…..

 

M.:Ringrazio il Maestro ZAZA per il tempo che gentilmente mi ha messo a disposizione per l’intervista, per i suoi preziosi consigli e per l’ospitalità……come sempre stare con lui è veramente interessante!

Ho avuto modo, ancora una volta, di constatare come il tempo non è tiranno con certe persone come il Maestro ZAZA, dotate di una grande forza interiore e di un grande carisma……per lui la vita inizia ogni giorno….

E lo saluto cordialmente con un arrivederci a presto.

 
MARCELLA

PARIGI 20 GIUGNO 2005 – BY ZAMPOLLO MARCELLA.