La Danza del Ventre è un'arte antica come il mondo, ma sono scarse le notizie sulle sue origini.Secondo molti studiosi, esse vanno ricercate nei Culti Religiosi della Madre Terra praticati nelle antiche società matrarcali della Mesopotamia.
Questa danza faceva parte dei riti magico- propiziatori rivolti a divinità e forze naturali allo scopo di garantire la continuità delle Specie Umana e la fertilità della Natura. Anche l'atto sessuale e la capacità della donna di procreare venivano rappresentati nel rito con specifici ed espliciti movimenti del bacino, che veniva fatto oscillare, ruotare e sussultare. Seppure in varie forme e nomi differenti, la danza del ventre era ampiamente diffusa nel mondo e possiamo seguirne le tracce attraverso i secoli, nell'arte, nella letteratura e nella mitologia.
RITI DI FERTILITA' - BALLI POPOLARI - FESTE ZINGARE.-
Tuttavia sebbene in alcuni paesi come Nuova Zelanda, Polinesia, Sud America e Africa sia in parte ancora in uso come danza magica, altrove è invece scomparsa da molto tempo o ha assunto connotati profondamente diversi, passando da rito propiziatorio a forma di intrattenimento dietro compenso. In India, nel III° Secolo, veniva praticata nella sua forma più sacra dalle sacerdotesse dei templi, unitamente al congiungimento sessuale con il fedele, per condividere il contatto con la divinità. Abolita la danza in quanto considerata una forma di "prostituzione sacra" dalla religione giudaico-cristiana e ulteriormente repressa poi da quella mussulmana, essa continuo' a essere tramandata dagli zingari che, insofferenti dei codici di comortamento imposti dall'Islam, per guadagnarsi da vivere la elaborarono, trasformandola in spettacolo per feste o matrimoni.
Il popolo Rom, migrando dall'India verso Ovest attraverso l'Afganistan, lascio' tracce della danza un po' ovunque: nell'attuale Iran, in Turchia, in Grecia, in Egitto e sulle coste settentrionali del continente Africano, in Spagna e in Francia.
NEGLI HAREM.-
Negli harem la Danza del Ventre divenne un'arte riservata dalle donne esclusivamente alle proprie compagne di segregazione, arricchendosi in tal modo dalla mistica che accompagna tutto ciò che viene tenuto nascosto.
Da notare che ai giorni nostri, in Medio Oriente, rappresentazioni non per fini turistici della Danza del Ventre, si tengono nella maggior parte dei casi in condizioni analoghe, cioè solo fra donne e in occasioni particolari come le nascite, le ciconcisioni dei figli maschi, ecc.
Furono i primi viaggiatori occidentali, nel Diciottesimo secolo, a chiamare "danza del ventre" i movimenti sinuosi dei fianchi delle ballerine, completamente estranei ai minuetti europei, che li lasciavano stupiti e ammaliati e che ancora oggi mantengono intatto il loro fascino.
OMBELICHI ESPRESSIVI.-
La Danza del Ventre nasce dal centro energetico del corpo chiamato "Hara", il punto in ci convergono le emozioni, situato qualche centimetro sotto l'ombelico. Questa localizzazione stimola la circolazione globale dell'energia , scarica la tensione e da una sensazione di relax e di calma interiore. Naturalmente la Danza del Ventre fa molto bene anche dal punto fisico: le sue movenze tonificano il corpo dal collo alle spalle, al petto fino alle gambe.
Le rotazioni isolate del bacino, da cui hanno origine quasi tutti i movimenti della danza, rilassano l'addome, "sciolgono" le rigidità delle articolazioni e della colonna vertebrale, irrobustiscono, mantenendola nello stesso tempo elastica, la muscolatira dorsale e addominale.
Inoltre mentre si balla si riceve un forte impulso alla circolazione: il respiro fluisce liberamente, gli organi interni ricevono un maggior apporto di ossigeno e vengono stimolati nella loro funzione.
Nota: Testo di Claudio BUONO
Per Essere & Benessere e Fitness Magazine.




